Le luci della ribalta possono arrivare per tutti, ma spesso sono tanto energiche quanto fugaci. La ridente cittadina di Vitoria-Gasteiz, una provincia basca di circa 250mila anime, grazie a una stagione sorprendentemente fruttuosa poté sedersi davanti alla televisione per guardare il proprio club disputare una finale di Coppa Uefa, pur avendo ottenuto la promozione in Primera solo pochi anni prima. Dal 1921, anno di fondazione del Deportivo Alavés, ne è passato di tempo, sono cambiate le società, i giocatori, gli allenatori, e il saliscendi fra Liga e Segunda Division sembra destinato a durare in eterno, mentre della finale di Coppa Uefa resta solo il ricordo. Sembra infatti, perché la ribalta è un attimo, ma la costruzione del successo, la pianificazione, il diseño, ha bisogno di tempo e di uomini adatti. E Abelardo sembra proprio l’uomo adatto per l’Alaves.

sd.jpg
                             Abelardo tiene in mano l’Alaves

Leggi l’intero articolo QUI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: