In esclusiva per questo Blog, il primo Consulente in Pronostici in Italia Mattia Greco si concede a un’intervista; lui ha 28 anni, è sposato e ora ha coronato il suo sogno. Sin da piccolo sognava di poter vivere grazie alla sua passione per il calcio e le scommesse, ora ha un’app che vale più di 200mila euro. E ancora lavora…

Conosciamo Mattia Greco, il Falchetto

– Ciao Mattia, iniziamo così: presentati in 3 parole

Ciao a tutti. Non sono un tipo di poche parole, ma se dovessi descrivermi con tre parole direi: istintivopopolare e sognatore. Istintivo, perché nasco come un folle, un po’ come i falchi. Come fai a tenere in gabbia un animale che nasce e muore libero? Sono “falchetto” dagli albori perché ho sempre seguito la mia vena creativa, poi sono diventato professionista. Popolare, perché ho posto sempre la gente al primo posto. La mia idea è partita proprio in quest’ottica: aiutare la gente. Sognatore, perché la vita è un sogno e i sogni aiutano a viverla. Il mio è quello di diventare un giorno un broker di scommesse. Al momento preferisco definirmi un consulente in pronostici. In Italia sono il primo ad averlo fatto e sono un libero professionista. Non mi credete? Cercate su Google “consulente in pronostici”: vedrete che esco io.

– I “Pronostici del Falchetto” è oggi realtà; sembra facile da fuori, ma quanta fatica c’è dietro?

La mia fatica è il tempo. Posso mettermi a disposizione della gente e aiutarla a migliorare il loro metodo di gioco. Ho tutti i conti chiusi, devo giocare sotto falso nome (mi ha detto “per favore non pubblicatelo, ma dovevo scriverlo). Gestire una community cosi grande non è poco, ho tantissima pressione ogni giorno anche perché sul web ci metto la faccia e sono uno dei più seguiti. Sono stato il primo a pronosticare su Facebook, senza aver mai ingannato nessuno.

– Quando hai iniziato a scommettere e capire che era quello il tuo mestiere?

Io sono nato scommettitore, mi sono mantenuto così fino a 23 anni. Ho mosso circa 500mila euro. Così mi sono appassionato a questo mondo e ne ho fatto un lavoro. Ho iniziato pubblicando parecchie schedine su Facebook. Così sono arrivato a Bet365, il mio sogno. Il Falco è un ambasciatore a disposizione della gente, sono un amico prima di un consulente.

– Spiegaci in cosa consiste il tuo lavoro e perchè è così rivoluzionario e vincente

Vorrei fare una rivoluzione totale in Italia: sto progettando di creare un’accademia dove aiuto la gente a gestire il budget e scommettere in modo professionale. Forse è arrivata l’ora di aprire il libro dei segreti… (ride, ndr). Ora è realtà anche la mia app: si chiama “Pronostici del Falchetto”, conta 32mila download totali in pochi mesi.

–  La comunicazione col pubblico è il tuo punto forte: cos’è che non dovrebbe mai mancare a un comunicatore “social”?

La passione. Devi essere il primo a credere in quello che fai. Come fai tu a comunicare delle cose, se non sei il primo a crederci? Si dovrebbe lavorare perché si crede in ciò che si fa. Io ho sempre creduto in quello che faccio, ho rifiutato proposte enormi. Ho lavorato anche gratis alle volte, solo perché ero sicuro in quello che facevo. Le scommesse sono cosi: è tutta psicologia. La comunicazione è uguale. Chi investe su se stesso cerca sempre di migliorarsi. Io ho una laurea e due master, forse non il massimo, eppure ho trovato aziende disposte a investire anche 200 mila euro su di me.

– Il Falchetto ha 50mila followers su Facebook: come ti sei costruito questo “impero”?

La parola “impero” non mi piace. Io sono un leader al massimo, non comando. Tutti abbiamo la possibilità di scelta. A volte penso: “Ma veramente almeno 50000 persone sanno chi è il Falchetto?” Io non so rispondermi. Non ho manco io la percezione delle cose. Questa è la mia forza. Mi fa rimanere con i piedi per terra e mi fa essere me stesso, libero di credere nelle mie idee.

– Cosa consiglieresti a un giovane che vorrebbe intraprendere la tua strada?

Di provare, di crederci sempre. Soprattutto di provare a fare quello che si ama di più nella vita. Credere in qualcosa è fondamentale per non abbattersi mai. Tutti passiamo momenti bui, ma poi passano, abbiate fede.

– Ciao Mattia!

Ciao Pier, saluto anche tutti i ragazzi che mi seguono!

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